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Come iniziare
Tutto quello che serve per iniziare laeromodellismo PDF Stampa E-mail

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Per molte persone la bellezza di un aeroplano è nella sua linea e nella sua forma.


Per un pilota, la bellezza delle linee è sicuramente importante, ma più importante è sicuramente la funzionalità. Questa sensazione è vera anche per un pilota di un aeromodello. La differenza tra un pilota vero ed un modellista è che quest'ultimo rimane a terra ed ha piccole conseguenze dalla differenza dei vari modelli, inoltre usa quasi sempre gli stessi comandi, come conseguenza di ciò il modellista può volare con qualsiasi tipo di macchina, da quella del Flayer dei fratelli Wright, fino ai moderni caccia ognitempo.

Tutti possono far volare un aeromodello!

Come iniziare?

Cercate di capire bene come iniziare, a questo proposito esistono libri riviste e video per modellisti, usate Internet è un ottimo strumento, potete visitare virtualmente i siti dei vari gruppi, magari potete provare un simulatore di volo per il vostro PC. La cosa migliore comunque è quella di avvalersi dell'esperienza di persone esperte.

Recatevi ad un vicino campo di volo come il nostro (è fra i migliori ve lo assicuro) cercate fra gli aeromodellisti ci sarà sicuramente un istruttore. Con un istruttore potrete imparare più velocemente e con più facilità. Se la radio del vostro istruttore ha un sistema allievo-maestro, potete comprare una radio compatibile, connettere le due, e volare con meno rischio per il vostro modello. Inoltre il vostro istruttore può aiutarvi anche all'acquisto del modello più "giusto" per iniziare.

Nella sezione che segue cercheremo di interpretare le domande più comuni che può farsi una persona che si avvicina per la prima volta al nostro hobby, a queste domande abbiamo cercato di dare una risposta.

Domande più comuni

Quanto costa?
Molto dipende dal vostro budget. Potete spendere, per un equipaggiamento base dai 200/300 euro in su. Un costo medio per una combinazione di partenza di buona qualità è di circa 500/600 euro.

Quanto è veloce un modello?
I trainers, normalmente vanno ad una velocità intorno ai 50km/h, e possono atterrare intorno ai 20km/h. Però ci sono modelli che possono raggiungere tranquillamente velocità di 300-400 km/h!!

Quanto può andare lontano un modello?
Il raggio di un moderno apparato radio è di circa 1,5 km. Ma per mantenere il controllo dovrete mantenere il vostro modello molto più vicino, sempre ben in vista. Un modello di circa 1,8 metri di apertura alare appare molto piccolo già a 6-700 metri.

Cosa accade se il motore si spegne in volo?
Contrariamente a ciò che normalmente si crede, si continua a governare il modello anche se il motore si ferma. Voi farete semplicemente veleggiare il vostro modello fino all'atterraggio. Il sistema di radiocomando ha le sue batterie indipendenti dal motore.

Cosa significa VOLARE?
Dopo aver visitato la pagina relativa ai "PRINCIPI DI AERODINAMICA", potrete avere una buona idea di come dovrà essere il vostro primo modello.
 

 

 
Quale kit di modello: tutto da costruire oppure i famosi pronti al volo? PDF Stampa E-mail

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Quale kit di modello: tutto da costruire oppure i famosi pronti al volo?

Fino a poco tempo fa la maggior parte dei kit R/C erano tutti da costruire e consistevano in una scatola piena di pezzi, un progetto, un manuale di istruzioni, e alcuni accessori. Molti modellisti devono avere il piacere di costruire con le proprie mani il modello e metterlo insieme pezzo per pezzo. In funzione del kit possono occorrere alcune settimane o anche mesi per completare uno di questi modelli, ed inoltre questo tipo di modelli richiedono una cassetta degli attrezzi ben fornita, ed anche un laboratorio ben accessoriato.

Per svariate ragioni, inclusa una sempre minor disponibilità di tempo, molti modellisti si stanno orientando verso i "pronti al volo" ovvero scatole di montaggio di modelli altamente prefabbricati. Attualmente i modelli preassemblati sono il massimo per i piloti principianti. Grazie al fatto che vengono assemblati in fabbrica, richiedono poche ore di lavoro. Molti sono fatti con materiali di prima qualità, e hanno finiture veramente ottime. Inoltre grazie al fatto che non avete messo la vostra anima nella costruzione, sarete meno nervosi nel pilotarli. In questo caso vi potete concentrare sul pilotaggio, senza ulteriori distrazioni.

Potrete scegliere fra modelli con diversi gradi di prefabbricazione. Le seguenti sigle sono normalmente usate per identificare il grado di preassemblaggio.

ARF: sta per "Almost Ready-to-Fly". Ovvero "quasi pronto al volo". Può essere completato in circa 15/20 ore di lavoro. Le principali strutture sono completamente costruite e ricoperte. Voi semplicemente dovrete assemblare queste sezioni, installare il motore ed i
servocomandi, montare e regolare i rinvii.

RTF: sta "Ready-to-Fly. "Pronto al volo". Volete un modello che sia pronto al volo in meno di 30 minuti? Acquistate un RTF Avrete da fare ancora alcuni assemblaggi finali, ma molti meno di quelli che richiedono gli ARF. Non c'è modo più facile di iniziare a volare.
 

 

 
Scegliere la "grandezza" del vostro modello PDF Stampa E-mail

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Scegliere la "grandezza" del vostro modello

La serie di un modello di aereo generalmente viene indicata dalla cilindrata del motore di cui ha bisogno l'aereo per poter volare. Le serie più diffuse sono: la serie 40 (ovvero per motori da 6,5/8,5 c.c.) e la serie 60 (per motori 10/15 c.c.)

Molti Trainers (modelli scuola) ricadono nella serie 40. Alcuni, quelli della classe 60 sono un poco più grandi, abbastanza compatti da volare anche in presenza di vento, ma abbastanza stabili da poter essere utilizzati anche da modellisti inesperti.

Sono disponibili molte altre varietà di modelli, dai piccolissimi con motori da 0.5cc fino ai maximodelli che montano motori da 30 fino 100 c.c. e oltre. Naturalmente questi ultimi non sono indicati ai neofiti.

Scegliere il vostro tipo di aeroplano

Quello che attrae molti piloti è l'idea di pilotare un veloce jet o un bellissimo CACCIA della II Guerra Mondiale...... Non c'è peggior modo di iniziare la propria carriera di aeromodellista, se non quello di partire con uno di questi modelli. Semplicemente questi tipi di modelli non sono progettati per piloti inesperti. Il modo di volare degli aeromodelli riproduce in gran parte il modo di volare degli aerei reali. Per cui come un pilota da caccia impara a volare sui piccoli Cessna, così la maniera migliore di imparare a pilotare un modello è quella di iniziare a volare con un TRAINER. Questi sono progettati per volare lenti, e per evitarvi problemi, dandovi il tempo di acquisire gli elementi base del pilotaggio.
 

 

 
Classificazione degli aeromodelli PDF Stampa E-mail

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I modelli di aerei possono essere classificati,

in base alla posizione dell'ala

Ala alta: normalmente aerei scuola o da addestramento ma che possono fare anche le acrobazie di base.

Ala media: ottime doti di equilibrio, buoni spesso anche per acrobazia.

Ala bassa: i più 'instabili' che vuol dire anche più acrobatici, in quanto permettono una varietà di configurazioni.
 

 

 
Ai tipi di aerei esistenti o esistiti PDF Stampa E-mail

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Altri tipi di aerei esistenti o esistiti:


Caccia della I e II Guerra Mondiale

Aerei a getto

Biplani

Acrobatici

Modelli da divertimento
 

 

 
.....in base alla motorizzazione PDF Stampa E-mail

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Aliante (senza motore)

Con motore elettrico

Con motore a scoppio

A ventola intubata

Con motore a turbina

Pulsogetto
 

 

 
I Motori per Modelli Radiocomandati PDF Stampa E-mail

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I modelli R/C ricevono la potenza in una varietà di modi. Gli alianti ad esempio, non necessitano di nessuna sorgente di potenza al di fuori di quelle fornite dalla Natura. Ma essi sono l'eccezione. Normalmente tutti i modelli R/C, aerei, elicotteri, richiedono qualcosa che li spinga in movimento.

Solo fino a pochi anni fa alcuni modelli usavano piccoli motori elettrici che utilizzavano pacchi batterie con scarsa potenza e ancora meno autonomia. Ma la tecnologia fa passi da gigante ogni giorno, ed ecco che oggi si possono usare motori elettrici da svariati kw. di potenza e pacchi batteria che forniscono correnti fino a 20 ah. Pensate che è possibile usare questa motorizzazione nelle gare di acrobazia (F3A).

Questi motori non vanno confusi con i motori glow - che sono motori a combustione interna, e che sono la base di tutti i modelli mossi da motori a "scoppio". Molti modelli R/C usano motori glow a 2 o a 4 tempi, dimensionati esattamente per quel modello. Esiste una grande varietà di cilindrate usate nel modellismo, che vanno da pochissimi c.c. fino a 70-80 c.c.

Esiste poi una gamma di motori a benzina per maxi modelli che vanno da 30-40 c.c. fino a 250-300 c.c. Una varietà che soddisfa potenzialmente qualsiasi esigenza modellistica. I primi motori di questo tipo provenivano da altre applicazioni industriali, (motori per motoseghe, taglia erba, ecc. ecc.). Da qualche tempo invece, esistono motori specifici appositamente progettati per maxi modelli, naturalmente questi gioielli di meccanica vanno usati con tanta attenzione e da mani esperte, visti i diametri di eliche che possono trascinare.

Nel settore dei modelli che riproducono i Jet, dopo i motori a ventola intubata e pulsoreattori, da qualche anno sono apparsi i motori a turbina, veramente un concentrato di tecnologia che nulla ha da invidiare alle turbine degli aeroplani veri. Questo tipo di motori hanno raggiunto oggi una grande affidabilità che unita alla potenza pura che possono fornire ed al "rumore" veramente realistico, pone questo settore al primo posto.
 

 

 
Motore Elettrico PDF Stampa E-mail

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Motore elettrico

I motori elettrici sono facili da gestire, silenziosi e sviluppano oggi potenze notevoli. Si distinguono tra di loro per la loro dimensione (classe), il tipo di magnete, il numero delle spire sull'armatura ed il tipo di fissaggio dell'armatura nella cassa. Punto decisivo per la prestazione di un motore elettrico è comunque il numero di spire (vedi disegno).

Il principio di funzionamento di un motore elettrico è basato sull'interazione di due campi magnetici che si attraggono e respingono a vicenda. Attraverso le spazzole ed il commutatore del motore arriva la corrente per passare poi per le spire sull'armatura. In questa maniera attorno all'armatura si crea un campo magnetico di polarizzazione opposta a quella dell'armatura; i magneti si attraggano ed il motore comincia a ruotare. Quando le linee del campo magnetico sono parallele, la polarizzazione viene invertita, ed ora i due campi magnetici si respingono.
 

 

 
Motore a scoppio a 2 e 4 tempi (glow) PDF Stampa E-mail

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Motore a scoppio a 2 e 4 tempi (glow)

I motori glow usano un sistema di accensione molto semplice, usano una candela glow plug (alla lettera 'punto caldo, ovvero una candela a incandescenza) al posto di una candela a "scintilla" in tal modo non ci sono cavi, magneti, contatti etc. La Candela a incandescenza è riscaldata da una batteria che serve solo per l'accensione; oltre a questa i motori necessitano per essere avviati o di avviamento a strappo, o di uno starter elettrico a 12v, (per gli aeromodellisti più esperti anche solo le mani, magari protette da un guanto). Quando la miscela entra nella camera di combustione, viene accesa dalla candela, e con essa il motore inizia a girare, raggiungendo subito il numero di giri in cui tutti gli accessori per la messa in moto possono essere rimossi.

I motori Glow non possono funzionare con la stessa benzina che si utilizza ai distributori per auto. Essi richiedono una speciale miscela, chiamata "miscela glow" con alla base metanolo, olii di diversa origine, e nitrometano che incrementa l'energia che la miscela può fornire. Gli olii, presenti nella miscela, lubrificano e proteggono il vostro piccolo motore quando è in funzione.

Presto noterete che molti modelli R/C possono montare motori a 2 tempi o motori a 4 tempi, sempre di tipo glow. Quale il migliore?

Due tempi: significa semplicemente che il motore "scoppia" (la miscela aspirata arriva nella camera di combustione) ad ogni giro del pistone. Normalmente sono un buon punto di partenza per i nuovi modellisti. I due tempi sono più facili da utilizzare, meno vulnerabili, e sprigionano più potenza a parità di cilindrata e peso.
 

 

 

 
Motore Glow 4 tempi PDF Stampa E-mail

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Motore a scoppio a 4 tempi

Quattro tempi: questi motori "scoppiano" una volta ogni due giri. Essi consumano meno miscela, hanno un rumore più realistico, per avere la stessa potenza di un 2 tempi bisogna aumentare la cilindrata, molto spesso sono usati in modelli "riproduzione" oppure in modelli da gara, dove per eseguire le figure acrobatiche occorre potenza ed elasticità, sono molto regolari nel funzionamento ed un pochino più difficili da aggiustare, e richiedono più manutenzione.

Quando acquistate il vostro nuovo motore, per prima cosa esaminatelo attentamente per controllare che non ci
siano difetti evidenti sulla superficie. Leggete attentamente le istruzioni d'uso.

Se avrete buona cura del vostro motore dal primo giorno, esso vi riserverà una lunga vita di ottime prestazioni. La giusta manutenzione non è difficile. I principi base sono:

Mantenetelo asciutto

Mantenete pulito il motore

Utilizzate un olio dopo funzionamento

Utilizzate una miscela di qualità che contenga i quantitativi minimi di olio consigliati dal costruttore

Utilizzate la miscela con la giusta percentuale di nitrometano
 

 

 


 

 

 

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