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COPPA LAZIO MAXI I° Memorial Andrea Grasselli

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 COPPA LAZIO MAXI
 I° Memorial  Andrea Grasselli
24/10/2010

 

 E’ stata denominata “Coppa Lazio Maxi”, la prima gara che si è tenuta nell’ambito di un trofeo “Memorial” dedicato ad Andrea Grasselli. L’evento è stato fortemente voluto dalla famiglia Pelloni, in cui padre e figlio sono rispettivamente giudice FAI e pilota F3A. La grande stima agonistica ed il forte legame di affetto con Andrea (quando questi sentimenti nascono da giovani sul campo di gara diventano indissolubili nel tempo) sono alla base di questo trofeo. Io sono probabilmente la persona meno adatta a scrivere la cronaca di questa gara, per le forti emozioni che mi ha suscitato vedere questi aerei volare e sentire la concentrazione dei piloti così impegnati! Nonostante ciò condivido volentieri con tutti voi il racconto della giornata.

 Sei magnifici piloti hanno volato con profonda partecipazione in occasione della gara istituita per onorare il loro amico Andrea. Daniele Pelloni si è aggiudicato il primo premio del neonato trofeo con dei voli impeccabili. Claudio Ottaviani, secondo a pari merito, ma con la possibilità di annullare il lancio peggiore dei tre, si è piazzato davanti a David Pardini, terzo. Seguono, Pietro Dentice con uno stupendo biplano con motore quadricilindrico da 200 cc, Simone Pompili e per finire Oberdan (per gli amici Obby), nel cui ristorante si sono svolte le più belle riunioni gastronomiche aeromodellistiche.

Il tempo, nonostante le previsioni avverse ci è stato amico:assenza di vento, qualche nube, sprazzi di sole e lassù in alto un azzurro unico. Per la gioia di tutti noi, il pomeriggio di sole ha rivelato un paesaggio che poche piste possono vantare.
Venendo all’organizzazione, un bel 10 e lode alla famiglia Pelloni che aveva approntato tutte le precauzioni in caso di maltempo annunciato: un gazebo per radio e speaker, un ampia tenda a cupola tenuta in forma stabile, e una grande tenda da stand dove si è servito un ottimo pranzo comodamente seduto a tavola.
Un’altra nota di merito per i cibi, cucinati espressamente sul luogo con abilità insospettata, fino ad una carrellata di ghiotti dolci rigorosamente fatti in casa. I vini, neanche a dirlo siamo a Velletri, talmente abbondanti che i tre piloti dal podio hanno ingaggiato una battaglia stappando spumante locale!
Il pubblico era tanto e tanti i volti noti, visti in precedenza sulle piste di mezza Italia.
Per i piloti, alcuni presi un po’ alla sprovvista, è stata dunque la prima partecipazione a questo trofeo che si ripeterà tutti gli anni all’insegna dell’amicizia, dell’agonismo e del ricordo.
Ricordiamo che la partecipazione non richiede per i piloti la licenza FAI, facilitando così per i più la possibilità di volare per un trofeo Memorial dedicato ad un pilota che per sua natura si è fatto più volte promotore di inziative atta a promulgare l’attività aeromodellistica. Pur essendo lui arrivato ai massimi impegni agonistici, ricordiamo tutti che goliardate a base di eliche, turbine, pale rotanti, sibili di alianti e manifestazioni come questa erano in fondo alla sua passione e sicuramente anche questa volta era lì a divertirsi con il suo aereo ed un microfono che attraverso la voce di un bimbetto,ancora incerto nel parlare, invitava i piloti a prepararsi al lancio: era suo nipote!
Io e la mia famiglia al gran completo, siamo stati omaggiati con targhe d’affetto di squisita fattura così come le coppe assegnate ai piloti.
Cosa dire di più? GRAZIE è doveroso ma, soltanto Andrea, che ci legge nel cuore, sa quanto possa averci fatto piacere il calore con cui è stato istituito questo trofeo e il grande affetto che ci è stato dimostrato.
 Il papà di Andrea
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